Attività 2015-2016

ESSERE UNA COMUNITÀ, VIVERE LA LEGALITÀ

La nascita del nostro stato, nato da una frammentazione che ancora oggi è arduo superare, ha forse condizionato lo scarso senso di appartenenza a un’unica comunità.                                                                                                                                                                                                                                          La nostra impossibilità di essere “normali” è evidente nei mille aspetti del vivere quotidiano: dall’economia al lavoro, dal traffico irrispettoso delle regole e delle difficoltà altrui, alla sanità e alle tasse, è tutto un notare e praticare le differenze in uno slalom fra diverse concezioni e pratiche dell’etica pubblica. Questo è solo apparentemente un problema teorico filosofico. In realtà non ‘sentire’ il rispetto delle regole come fondamento del vivere comune, non sentire di appartenere a un unico paese che va difeso non solo dalle aggressioni altrui, ma soprattutto dalle nostre, compromettere il futuro delle prossime generazioni: tutto questo fa di noi un paese difficile da governare e difficile da vivere.                                                                                 Occorre ricostruire, partendo dalla formazione dei giovani, il senso profondo della necessità del rispetto delle regole quale fondamento del vivere civile.

EVENTI REALIZZATI

 

CRISI DELLA RAPPRESENTANZA: QUALE SINDACATO?

Sia i partiti che le parti sociali hanno progressivamente perso appeal e rappresentatività e nel mondo ormai globalizzato la funzione del contratto collettivo nazionale sta inesorabilmente esaurendo il suo tradizionale ruolo centrale nel nostro sistema economico.
Servono le rappresentanze dei sindacati e delle associazioni di imprese?
La nostra è una società complessa ed è veramente illusorio pensare che i singoli riescano da soli a competere nelle relazioni industriali, ma è evidente a tutti che i modelli degli anni 70 del secolo scorso sono ormai archeologia.
Vanno profondamente riviste e con urgenza le regole dei tre pilastri del diritto sindacale: rappresentanza, contrattazione e conflitto.

EVENTI REALIZZATI

PROPOSTA LEGGE TRIBUTARIA A SOSTEGNO DEL LAVORO FEMMINILE

Detrazione costo collaboratori domestici.
TARGET: Donne lavoratrici sia dipendenti che titolari di azienda o lavoratrici autonome
OBIETTIVO: Incentivazione all’occupazione, riduzione evasione fiscale, sostegno alle famiglie, incremento dei consumi e spinta al superamento della deflazione

Una norma tributaria che prevede la detrazione del costo del lavoratore domestico, da parte di tutte le donne che lavorano, sia dipendenti che titolari di azienda o lavoratrici autonome, e che ne abbiano bisogno per poter mantenere un posto di lavoro o trovarne uno senza dovervi rinunciare perché oberate dal lavoro di cura familiare. Parliamo di tutte quelle donne, giovani e meno giovani, che ogni giorno si trovano a dover fare delle scelte difficili, a dover rinunciare al lavoro, a dover smettere di cercarlo.

Un'intervento fiscale di questo tipo è "win-win" perché l'introito per le casse dello Stato sarebbe superiore al contributo pubblico.

L'intervento consentirà infatti l'emersione di gran parte del lavoro sommerso nel comparto domestico, settore a fortissima evasione fiscale. Questo processo contrasterà anche l'elusione e l'evasione fiscale da parte delle donne interessate a godere dei benefici di questa norma poiché dovranno dichiarare redditi compatibili con questa voce di spesa. Le donne che oggi lasciano il lavoro dopo la nascita dei figli saranno incentivate a rimanere al lavoro, sapendo che possono scaricare una buona parte del costo del servizio di cura affidato alla collaboratrice domestica. Questo processo logico varrà anche per le donne che oggi non sanno a chi affidare gli anziani non autosufficienti.

 

Networking

Sui Generis promuove la propria rete di soci, donne e uomini caratterizzati da un alto profilo professionale, organizzando periodicamente incontri al fine di approfondire la conoscenza tra i soci creando le basi per una "squadra" solida, unita e che sia pronta a sostenere gli obiettivi ambiziosi che Sui Generis si e' posta. Tra le modalità, le cene di networking. Queste sono strutturate in modo da offrire a ciascuno dei presenti la possibilita' di presentarsi al gruppo condividendo, in pochi minuti, informazioni su di se' e sulla propria professione. Per ciascun evento, è previsto un numero massimo di 20 persone per consentire il giusto tempo di presentazione ed interazione a tutti i presenti. Inoltre, ogni trimestre la Presidente, Donatella Visconti, incontrerà i nuovi soci per una colazione di benvenuto in cui parlerà in maniera piu' approndita di Sui Generis e dei suoi obiettivi, ma in cui si avra' l'opportunita di conoscersi.

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